Clelia Bagnasacco è preparatrice atletica e allenatrice di Sci Alpino con esperienza in Coppa del Mondo.
Preparazione atletica giovanile a Torino
Percorso di preparazione atletica giovanile specificamente dedicato agli sciatori di sci alpino. Scopri CB Program
Contrariamente a quanto spesso si pensa, non è sufficiente praticare esclusivamente lo sport specifico per migliorare la performance. Per affrontare lo sci alpino ad alto livello è necessario essere preparati allo sport, non solo praticarlo.
Questo significa costruire un lavoro strutturato “dietro le quinte”, che in molti casi è pari, se non superiore, al lavoro svolto in pista.
Con il tempo, grazie ai risultati ottenuti, il programma ha aperto le sue porte anche ad agonisti di altri sport ad alta richiesta coordinativa e condizionale, mantenendo però la propria identità metodologica. La struttura del lavoro rimane quella sviluppata nello sci alpino: potenza, controllo, prevenzione infortuni e solidità strutturale.
La preparazione atletica nello sci alpino è fondamentale per due motivi principali. Il primo è lo sviluppo della potenza, poiché lo sci è uno sport ad altissima richiesta esplosiva e reattiva. Il secondo, e più importante, è la prevenzione degli infortuni, elemento centrale su cui si costruisce l’intera programmazione.
Il progetto nasce inizialmente con un piccolo gruppo di 4–5 ragazzi Under 16, cresciuti nel tempo insieme al metodo. Oggi CB Program segue circa 20 atleti, maschi e femmine, tra cui giovani promesse Under 16, agonisti in fase di sviluppo e due atlete professioniste della Nazionale Italiana di sci alpino.
Le sedute di allenamento vengono strutturate in base al periodo della stagione, modulando volume, intensità e obiettivi. La programmazione segue una logica di macrocicli e microcicli, lavorando in modo orizzontale sulle capacità condizionali fondamentali: forza, potenza, coordinazione, stabilità, resistenza e controllo motorio. Durante la settimana il lavoro alterna:
CB Program non è semplice esecuzione di esercizi, ma un percorso continuativo che accompagna l’atleta nella crescita sportiva e personale. L’obiettivo è costruire atleti solidi, resilienti e consapevoli, capaci di affrontare lo sport ad alto livello con continuità e sostenibilità.

Chi è Clelia Bagnasacco
Clelia Bagnasacco è preparatrice atletica sci alpino e allenatrice federale di secondo livello, con oltre vent’anni di esperienza agonistica nel mondo dello sci alpino.
La sua carriera nasce in pista. Per più di vent’anni ha gareggiato a livello medio-alto, partecipando a competizioni nazionali e internazionali, con due presenze in Coppa Europa. Questa lunga esperienza agonistica le ha permesso di conoscere in prima persona le esigenze tecniche, fisiche ed emotive dello sci alpino ad alto livello.
Terminata la fase agonistica, ha intrapreso il corso maestri di sci, diventando successivamente allenatrice federale di secondo livello. Il suo primo incarico è stato come allenatrice in pista degli Under 16 presso lo sci club Golden Team Ceccarelli.
Parallelamente ha conseguito la laurea magistrale in Scienze e Tecniche Avanzate dell’Allenamento, specializzandosi nella preparazione atletica specifica per sport ad alta richiesta coordinativa.
Questo doppio percorso, tecnico in pista e accademico, le ha permesso di seguire gli atleti non solo durante gli allenamenti sugli sci, ma anche nella preparazione atletica a secco, strutturando programmi mirati per forza, coordinazione, prevenzione infortuni e sviluppo delle capacità condizionali.
Inizialmente si occupava esclusivamente dei ragazzi dello sci club, ma la qualità del suo lavoro ha iniziato ad attrarre atleti di livello sempre più alto.
Nel 2022 viene contattata da Lucrezia Lorenzi, atleta del Centro Sportivo Esercito, per assumere il ruolo di preparatrice atletica e allenatrice in pista. Inizia così una stagione intensa e decisiva, culminata con la partecipazione a tutte le tappe di Coppa Europa di slalom speciale e ad alcune gare di Coppa del Mondo.
Durante una di queste competizioni, al suo esordio, l’atleta riesce a qualificarsi per la seconda manche, segnando un momento di grande valore professionale.
Questa esperienza le apre le porte della Federazione Italiana Sport Invernali, dove entra a far parte dello staff come preparatrice atletica e allenatrice della squadra femminile delle discipline tecniche.
Raggiunge così un traguardo significativo, diventando una delle prime allenatrici donne a ricoprire questo ruolo in ambito federale.
Nonostante l’impegno in Federazione, Clelia continua a portare avanti il CB Program, il suo progetto dedicato alla preparazione atletica per giovani agonisti dagli 11 ai 25 anni.
Il suo lavoro non si limita alla programmazione tecnica. Costruisce un rapporto diretto e continuativo con le atlete che segue, diventando per loro un punto di riferimento stabile.
La preparazione atletica non è intesa come mera esecuzione di esercizi, ma come accompagnamento nel percorso agonistico e nella crescita personale.
Forza, coordinazione, prevenzione infortuni e programmazione in macrocicli si integrano con ascolto, supporto e presenza costante.
Clelia unisce esperienza agonistica, competenza accademica e visione educativa.
Il suo obiettivo è costruire atlete solide, autonome e consapevoli, capaci di competere ad alto livello mantenendo equilibrio e continuità nel tempo. Scopri ulteriori percorsi di Luxnur per la preparazione atletica.
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FAQ:
Non esiste un’età-soglia uguale per tutti, ma esiste una logica. Nei più giovani si lavora soprattutto sulla qualità del movimento, sulla coordinazione e sul controllo motorio: è la fase in cui si costruisce il vocabolario atletico di base. Crescendo, e man mano che la maturità motoria lo consente, si introducono gradualmente forza e condizionamento. CB Program lavora con atleti dagli 11 ai 25 anni, modulando completamente l’approccio in base all’età, allo sport praticato e alla fase di sviluppo. Iniziare presto, con il lavoro giusto, significa costruire una base che durerà tutta la carriera sportiva.
È la domanda più frequente, ed è anche un fraintendimento importante. La preparazione atletica non si somma agli allenamenti tecnici: si integra con loro, e li rende sostenibili. Volume e intensità delle sedute vengono modulati esattamente in funzione del carico che l’atleta sta già sostenendo nello sport principale, con una programmazione che cambia tra off-season e in-season. Il rischio vero non è “fare troppo”: è continuare a praticare uno sport ad alta richiesta fisica senza un lavoro parallelo che ne compensi gli squilibri. Quello sì che porta a stanchezza cronica e infortuni.
Conta moltissimo, e abbiamo un dato concreto per dirlo. Nello sci alpino, sport con cui Clelia lavora da oltre vent’anni, circa il 90% degli infortuni è a carico delle ginocchia. La preparazione atletica costruita bene non azzera il rischio — nessun lavoro lo fa — ma riduce in modo significativo l’esposizione, perché allena le catene muscolari, il controllo articolare e la capacità del corpo di assorbire carichi che altrimenti si scaricherebbero sulle strutture passive. Per un giovane agonista, questo è la differenza tra una carriera continua e una carriera interrotta.
CB Program nasce nel mondo dello sci alpino e quello rimane il suo cuore metodologico. Con il tempo, grazie ai risultati ottenuti, il programma si è aperto anche ad agonisti di altri sport ad alta richiesta coordinativa e condizionale. La struttura del lavoro però resta quella sviluppata sulla pista: potenza, controllo, prevenzione, solidità. Oggi CB Program segue circa venti atleti tra giovani Under 16, agonisti in fase di sviluppo e due atlete professioniste della Nazionale Italiana di sci alpino.
Tre cose. La prima è la programmazione: ogni seduta ha un posto preciso dentro un disegno più ampio, organizzato in macrocicli e microcicli che seguono la stagione sportiva del ragazzo. La seconda è la continuità di osservazione: Clelia costruisce un rapporto diretto e duraturo con ogni atleta che segue, e questo permette di correggere la rotta in tempo reale invece di applicare schemi standard. La terza è la competenza specifica: oltre vent’anni di esperienza agonistica in pista, una laurea magistrale in Scienze e Tecniche Avanzate dell’Allenamento, e il ruolo attuale di preparatrice atletica nella squadra femminile delle discipline tecniche della Federazione Italiana Sport Invernali. Non è un corso. È un percorso.



